gaspart
3 buoni motivi per non iscriversi a un corso di informatica
10.03.2010 08:39:36

Nell'organizzazione di un corso di informatica, uno dei momenti fondamentali è lo screening dei partecipanti. Ci capita spesso di dover insistere presso il cliente, cercando di fargli capire che senza questo passaggio, l'efficacia del corso è a rischio (assieme al ritorno sull'investimento).

 

Si tratta di riuscire a formare classi il più possibile omogenee per conoscenze e per necessità formative, compatibilmente con le esigenze di lavoro. Ma mentre in teoria si mira alla perfezione, in pratica poi ci si adatta e si cercano compromessi tra le mille esigenze contrastanti.

 

Vale quindi la pena di chirarire bene a ogni futuro allievo, nel momento in cui si iscrive a un corso, i 3 buoni motivi per non farlo:

 

  1. Non userai il programma
  2. Non possiedi i prerequisiti
  3. Non hai tempo

1.

"Übung macht den Meister", dicono in Germania. I corsi sono una cosa fantastica, e io ne sono un fervente sostenitore; ma senza la pratica immediata e costante, non servono a niente. E' perfettamente inutile iscriversi a un corso di Filemaker se non si prevede, dal giorno dopo, di cominciare a usarlo tutti i giorni. E' un fatto assodato che, senza la pratica, il contenuto di un corso si dimentica totalmente entro tre settimane.

 

2.

Non di rado capita che le assegnazioni ai diversi livelli di un corso vengano decise in base al rango aziendale e non in base alle conoscenze: i neoassunti al corso base, i dirigenti al corso avanzato. Ovviamente, il risultato è disastroso. Ogni corso richiede e si appoggia a una base di conoscenze che devono essere condivise da tutti i partecipanti, e i diversi livelli servono proprio a questo. Se in Excel non hai mai creato una tua formula con le quattro operazioni, il corso "Excel Perfezionamento: funzioni avanzate" non è per te, non ancora.

 

3.

Specialmente nei corsi presso aziende, capita che alcuni partecipanti vengano interrotti e distratti continuamente da telefonate, urgenze, colleghi con problemi. Chi è oberato dal lavoro, se non riesce a ritagliarsi il tempo necessario, è meglio che salti il turno se non vuole stressarsi e stressare gli altri partecipanti.

 



Tags: organizzazione corsi

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anna
Associare una descrizione ad una funzione personalizzata di Excel
25.02.2010 12:20:40

L'altro giorno stavo facendo un corso di VBA per Excel. Stavo spiegando come creare le funzioni personalizzate.
Uno studente mi ha chiesto come aggiungere un commento ad una funzione di questo tipo.
Ecco la risposta:

Ipotizziamo di creare una semplice funzione chiamata sconto.
La funzione applica uno sconto del 10% se il numero di articoli supera i 50 pezzi.
Ecco la funzione:

 

 


Se utilizziamo la funzione in Excel essa ci apparirà nella categoria "Definite dall'utente" senza descrizione:

 



 

E' possibile sia inserire una descrizione della funzione sia associare la funzione personalizzata ad una categoria diversa tramite
il metodo MacroOptions dell'oggetto Application.

IN Visual Basic nell'evento Workbook_Open() della cartella di lavoro inserite una delle seguenti istruzioni:

 

 

Ipotizziamo di scegliere la terza istruzione che crea il commento e mette la funzione in una categoria definita da noi. Una volta eseguito il codice in Excel la funzione apparirà così:

 



Nell'help in linea di VBA per Excel è possibile trovare la descrizione dettagliata del metodo MacroOptions.



Tags: MacroOptions | Excel | Funzione personalizzata | Descrizione

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anna
La funzione Autovalutazione di FileMaker
23.02.2010 15:13:59

In questi giorni sto tenendo un corso di preparazione alla certificazione di FileMaker 10.
Leggendo il FileMaker Training Series al modulo 5 ho trovato un esempio carino della funzione Autovalutazione.
La funzione Autovalutazione (Self in inglese) restituisce il contenuto dell'oggetto in cui viene definito il calcolo. Fa parte delle funzioni logiche.
A volte può succedere quando inseriamo un valore in un campo di digitare inavvertitamente degli spazi all'inizio o alla fine del valore che stiamo inserendo. Combinando la funzione Autovalutazione con la funzione Refila possiamo automaticamente eliminare questi spazi superflui.
La funzione Refila è una funzione di testo che preso in input una stringa la restituisce senza spazi iniziali e finali.
Per ogni campo in cui vogliamo togliere gli spazi superflui, nelle opzioni campo inseriamo in "Valore calcolato" l'espressione:
Refila(Autovalutazione)



Togliamo l'opzione "Non sostituire il valore esistente per il campo (se esiste)"


A questo punto tramite un qualsiasi formato che contiene il campo inseriamo un valore inserendo degli spazi all'inizio del campo. Il valore sarà sostituito automaticamente con lo stesso valore senza spazi.
Il bello della funzione Autovalutazione è che non è legata a nessun nome specifico di campo, quindi possiamo tranquillamente copiare la nostra espressione Refila(Autovalutzione) dove ci serve senza modificare nulla.
 



Tags: Refila | FileMaker | Self | Autovalutazione

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gaspart
L'intervallo dei dati nelle tabelle pivot di Excel
19.02.2010 19:50:24

Quando tengo dei seminari sull'accesso ai dati con Excel, una delle cose per me più interessanti è quando scopro modi diversi di fare le cose. La settimana scorsa, nel fare una tabella pivot basata su un elenco di Excel 2003, un allievo mi ha selezionato, nel passaggio 2 della creazione guidata, come intervallo dati non le celle dell'elenco, ma le intere colonne.

 

Esempio: partendo da un semplice elenco di 7 colonne per 38 righe, io avrei selezionato così:

 

intervallo per pivot

 

Lui invece ha selezionato così:

 

colonne per pivot

 

Perché lo ha fatto? In questo modo, quando aggiunge nuove righe all'elenco, può aggiornare la pivot senza dover ridefinire l'intervallo. Interessante! Io invece devo ritornare ogni volta al passaggio 2 della creazione guidata e aggiungere le nuove righe.

 

Ci sono però dei lati negativi. Si risolve il problema dell'aggiornamento ma se ne creano altri:

  1. La dimensione del file: un elenco di 20KB a cui si aggiunge una pivot fatta nel primo modo, rimane di 20KB; nel secondo modo diventa un file di 900KB (un elenco di 56KB diventa un file di 2MB!).
  2. Gli aggiornamenti: diventano leeenti, e visto che la pivot viene aggiornata anche all'apertura, anche aprire il file diventa leeento.
  3. Nel costruire la pivot, il campo dei totali non viene sommato ma contato, a causa della presenza di celle vuote nella colonna.
  4. Sui campi di data, non si riesce ad aggregare per mese/anno, sempre a causa delle celle vuote.

 

Come mi segnalava Massimo Morelli, c'è un ulteriore modo, consigliato per gli smanettoni di Excel: creare un nome dinamico e fare la pivot sul nome invece che sull'intervallo di celle (o di colonne). La formula per la creazione del nome, che vale per qualsiasi elenco che cominci in A1, è questa:

 

=SCARTO(Inventario!$A$1;0;0;CONTA.VALORI(Inventario!$A:$A);

CONTA.VALORI(Inventario!$1:$1))

 



Tags: Excel | Tabelle Pivot | Intervallo dei dati | Intervalli dinamici

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gaspart
Excel: scorciatoia per inserire la data di oggi
09.02.2010 08:00:21

Questo è un vecchissimo trucco di Excel ma non lo sanno in molti: per inserire la data odierna in una cella, invece di scriverla per esteso, è possibile usare la seguente combinazione di tasti:

 

CTRL + SHIFT + ; (punto e virgola)

 

Invece per inserire l'ora corrente, stessa combinazione ma con il due punti invece del punto e virgola:

 

CTRL + SHIFT + : (due punti)

 

 



Tags: scorciatoia | Excel

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gaspart
Excel: impedire duplicati
05.02.2010 07:29:27

Mi è stato chiesto: è possibile impedire l'inserimento di duplicati in una colonna di celle di Excel? Metto qui la risposta, nel caso interessi. Se conosci una soluzione più elegante, sono io quello interessato!

 

 

Metti di avere un foglio di Excel dove in A1 scrivi "Codice" e in A2 scrivi il primo codice, numerico o testo non importa. Dalla cella A3 in poi, per impedire l'inserimento di un codice già presente, puoi usare la Convalida dal menu Dati.

 

1.

Seleziona le celle da A3 in giù, fino a dove ti serve.

 

2.

Nella finestra di dialogo Convalida dati, nella scheda Impostazioni, come criterio di convalida scegli Personalizzato e inserisci la seguente formula:

=VAL.NON.DISP(CERCA.VERT(A3;$A$2:A2;1;0))

 

La funzione CERCA.VERT restituisce l'errore #N/D se il valore immesso in A3 non viene trovato, nel qual caso la funzione VAL.NON.DISP restituisce "Vero" alla Convalida.

 

Nota come l'intervallo di ricerca $A$2:A2 verrà esteso verso il basso a ogni nuova riga.

 

3.

Sempre nella finestra di dialogo Convalida dati, ma nella scheda Messaggio di errore, inserisci un avviso che comparirà se si cerca di inserire un valore già presente.

 

4.

Premi il pulsante OK Se ti serve estendere la convalida su nuove righe, puoi usare il pennello Copia formato sulla barra degli strumenti.



Tags: Excel | Convalida | duplicati

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