DeviceLock 7.0 controlla contenuti e comunicazioni di rete

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Lunedì, 28 Febbraio, 2011
La nuova release è formata da due nuovi componenti acquistabili con licenza separata

DeviceLock, specializzata nelle soluzioni software per prevenire la sottrazione di dati aziendali, ha presentato DeviceLock 7.0.

La nuova release è composta da due nuovi componenti acquistabili con licenza separata:ContentLock, modulo per il monitoraggio e il filtraggio dei contenuti e NetworkLock, modulo per il controllo delle comunicazioni di rete. ContentLock estrae e filtra il contenuto dei dati trasmessi su drive rimovibili, dispositivi plug-and-play, come pure attraverso altri canali di input/output grazie alla possibilità di riconoscere oltre 80 formati di file e tipologie di dati. NetworkLock aggiunge il riconoscimento e il filtraggio di protocolli ed applicazioni indipendenti dalle porte, dei messaggi e la ricostruzione di sessioni con l’estrazione di file, dati e parametri oltre alle azioni di logging e data shadowing.

Grazie all’integrazione delle funzionalità di ContentLock e NetworkLock, DeviceLock 7.0 è in grado di monitorare e filtrare i contenuti dei più comuni protocolli e applicazioni di rete, quali: comunicazioni via email SMTP (Plain e SSL-protette) con messaggi e allegati controllati separatamente; accessi via web e altre applicazioni Http, incluso il controllo sul contenuto di sessioni Https criptate, web mail e social network; chat/instant messengers; trasferimenti dei file via Ftp e protocolli Ftp-Ssl, sessioni Telnet.

Con la stessa efficienza con cui DeviceLock si integra attualmente con TrueCrypt, Pgp e altri prodotti di crittografia per dispositivi rimovibili, DeviceLock 7.0 supporterà anche la nuova soluzione nativa in Windows 7 (di crittografia) per drive rimovibili – BitLocker To Go. Pertanto, i clienti di DeviceLock possono utilizzare la nuova soluzione sui propri endpoint, provvisti di Windows 7, senza costi aggiuntivi. Poiché BitLocker To Go può essere gestito centralmente da Microsoft Active Directory esattamente come DeviceLock, la loro combinazione offre ai clienti tutte le funzionalità della Dlp, incluso il supporto pre-installato di crittografia dei dispositivi mobili, oltre a notevoli vantaggi economici e funzionali.

Il filtraggio dei contenuti conferisce nuova efficienza e scalabilità alla funzione data shadowing di DeviceLock, attività che viene svolta su tutti i canali di scambio degli endpoint incluse le memorie rimovibili e i dispositivi PnP, le comunicazioni di rete, le sincronizzazioni locali con smartphone e la stampa di documenti.

Oggi i clienti possono filtrare stringhe di dati registrati, con riferimento alle sole informazioni significative per la sicurezza degli audit, per effettuare indagini e per analisi forensi prima di effettuare il salvataggio nel log di shadowing. DeviceLock 7.0 è studiato per installazioni sia di piccole che grandi dimensioni e facilita l’installazione e la gestione della Dlp.

I clienti possono migliorare la sicurezza dei propri dati grazie alle funzionalità di controllo sui contenuti e sulla rete, attraverso la stessa nota interfaccia di gestione Mmc, già familiare agli amministratori della sicurezza per Windows. Il prezzo è stabilito in funzione dei moduli acquisiti, in un’ottica di scalabilità della soluzione. Nella nuova versione non sono previsti cambiamenti di prezzo per il componente che supporta il controllo sugli accessi alle porte locali, nonostante l’apporto significativo di BitLocker To Go.

I clienti interessati ai componenti ContentLock e NetworkLock potranno installare in maniera progressiva le nuove funzionalità con una semplice implementazione in base ai propri requisiti di sicurezza e ai budget di spesa consentiti.